Egnazia

Egnazia (od Egnathia e Gnazia e in greco Eγνατία) è un'antica città in Puglia (di cui oggi rimangono solo rovine), nei pressi dell'odierna Fasano.

Fu centro dei Messapi posto ai confini tra la Peucezia (a nord) e la Messapia (a sud), lungo la cosiddetta soglia messapica; in lingua messapica era chiamata Gnathia, mentre dai Romani fu chiamata Egnatia o Gnatia e dai Greci Egnatia o Gnàthia.

Citata da Plinio, Strabone ed Orazio, che la ricorda in una Satyra che narra il suo viaggio da Roma a Brindisi. Ora in provincia di Brindisi (vicino al confine con quella di Bari) e pochi chilometri più a nord di Savelletri di Fasano, il centro d'Egnazia è uno dei più interessanti siti archeologici della Puglia; per i cospicui ritrovamenti di un determinato tipo di ceramica, ha dato il nome ad uno stile decorativo di ceramiche del IV e III secolo a.C., chiamato "stile di Gnatia", anche se non ne fu certamente il principale centro di produzione.

La storia degli scavi effettuati ad Egnazia è simile a quella di altri comuni pugliesi con importanti testimonianze archeologiche, come Ruvo o Canosa, in quanto i primi rinvenimenti furono finalizzati per lo più al saccheggio e alla vendita sommaria dei reperti pervenuti. In particolare, i primi depredamenti ebbero luogo nel 1809 quando alcuni ufficiali francesi di stanza ad Egnazia, per rendere più interessanti le loro giornate, cominciarono a sondare il terreno circostante le rovine (all'epoca coperte di rovi) per ricavarne reperti per poi rivenderli sul mercato archeologico clandestino...continua a leggere

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